Maurizio Artusi. In un’autointervista per Newsfood si definisce molto sinteticamente un «informatico con la passione per l’enogastronomia». La definizione lascerebbe un pò perplessi se non lo si conoscesse di persona, pur avendo dato un’occhiata al sito Cucinartusi.it o anche avendolo consultato da quando è nato, nel 2009. Ma in effetti il nostro informatico ha saputo sposare piacevolmente la sua passione, appunto, per la buona cucina, per la sua Sicilia, per i cibi genuini e il buon vino, con l’informatica, sua attività lavorativa predominante.
Questo lo ha portato a catalogare, raccogliere e, perchè no, condividere, le sue ricette (solo alcune ereditate dalla mamma) e le sue esperienze enogastronomiche su internet. Il gradimento da parte dei visitatori ha dato lo spunto per arrivare a cucinartusi.it, che oggi promuove piccoli produttori del comparto agroalimentare locale, che pubblica reportage da eventi e manifestazioni regionali, spesso corredandoli con laboratori del gusto che parlano di profumi e sapori genuini e condivide ricette compatibili con la “sua” filosofia mediterranea. Da una sua citazione, in sintesi, «esperienze, tutte rigorosamente siciliane e condite con tante descrizioni di sapori e profumi, motore che muove sempre la mia penna.. » o il suo mouse.
Ma la sua passione per la cucina da dove viene? E Pellegrino Artusi? Ve lo sarete già chiesto…. In realtà non è ancora certa la sua discendenza dal Maestro autore de “La scienza in cucina e l'arte di mangiar bene” ma studi in corso sull’albero genealogico di Pellegrino potrebbero confermarlo, anche se a dire il vero, è stata l’influenza della madre e del nonno materno a “predisporre” Maurizio e non la discendenza paterna.
Sicuramente hanno iniziato l’opera la collaborazione con Ignazio Miceli all’inizio degli anni ‘80, le prime degustazioni guidate, la partecipazione agli innumerevoli laboratori del gusto e seminari
enogastronomici e infine le esperienze a contatto con grandi cuochi come Nino Graziano e Laura Ravaioli.
Tutto questo ha contribuito a far evolvere nel tempo la sua passione per i fornelli e per la buona tavola fino a raggiungere un piacevole connubio tra semplicità di cottura, pochi condimenti e massima qualità degli ingredienti, come la buona cucina mediterranea insegna. Allo stesso tempo il senso critico e il gusto acquisito nello scegliere ingredienti genuini, hanno portato a formare un bagaglio “di sapori” che fa di Maurizio un apprezzato critico enogastronomico.
Nell’ambito della settimana Normanna “Nel Segno di Guglielmo”, Maurizio è il consulente enogastronomico per le degustazioni “Nel segno… del Gusto”.
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